Lo scorso anno è venuto a mancare Michele Dinoia, per antonomasia uno dei pionieri del domaining sia a livello nazionale sia internazionale.
“Unico, inarrivabile, un pioniere avanti anni luce, imbattibile, visionario, esagerato, deciso, formidabile”, una “mente”, sono alcuni degli aggettivi con i quali è stato descritto da amici e conoscenti comuni, a conferma del ruolo rilevante e del rispetto che ha sempre avuto Michele nel nostro settore.
Vanno alla famiglia le nostre condoglianze e vorrei ricordare Michele per il suo contributo alla crescita e sviluppo di questo settore raccontando le sensazioni personali che ho avuto in quelle, purtroppo rare e perlopiù fugaci, occasioni che ebbi di incontrarlo o di parlarci personalmente.
Quando iniziai la mia avventura nel settore domaining, Michele e pochi altri operatori storici del settore erano i miei “idoli” e ricordo quando con amici che condividevano con me l’interesse per questo mondo, facemmo a gara a cercare di “contare” i domini che aveva registrato arrivando a cifre talmente iperboliche dal chiederci come potesse aver raggiunto un simile portafoglio per dimensioni e qualità.
Ebbi finalmente il piacere di incontrarlo nel 2016, al meeting di domainers che Michele con la sua famiglia ed il supporto di Nidoma, organizzò nella sua citta natìa di Barletta, in modo a dir poco spettacolare, sia sotto l’aspetto dei temi trattati sia sotto quello squisitamente organizzativo e di ospitalità.

Insieme ad altri domainers riuscimmo a strappargli una promessa di un pranzo ristretto prima di lasciare la sua città dopo il meeting che non solo accettò di buon grado, ma ci volle suoi ospiti, sebbene ognuno di noi a turno era stato un suo “competitor” nelle varie aste backorder cosa che non mancò di rammentarci scherzosamente. Le domande a raffica non tardarono ad arrivare, alle quali pazientemente rispose e ricordo che pendevamo letteralmente dalle sua labbra quando ci narrava i primi passi della sua carriera nel domaining, con i backorder dei domini .com fatti negli USA via fax la notte su svariati computer per battere la concorrenza, le peripezie con i continui cambi dei dispositivi quando agli inizi non poteva permettersene l’acquisto, i colpi con i primi domini LLL.com e via via in crescendo. Non mancò qualche suo bonario “rimprovero” sul fatto che troppo spesso per le nostre cessioni di domini accettassimo prezzi che secondo lui erano troppo bassi e deleteri per il mercato…sicuramente alcune delle sue dritte furono preziose per un po’ tutti i presenti che ebbero la fortuna ed il privilegio di ascoltarlo in quell’occasione.
Ci lasciammo con la promessa che gli avremmo ricambiato l’ospitalità al suo prossimo viaggio dalle nostre parti, e ricordo nitidamente che al momento di salutarci trovò il modo di lasciarmi basito parlandomi in perfetto dialetto bergamasco…che già per uno di Milano è più che ostico…figuriamoci per un pugliese di nascita!
Un paio di mesi prima della sua scomparsa, ebbi il piacere di risentirlo telefonicamente per una piccola compravendita che pensavo di aver fatto ad uno sconosciuto ma poi al momento della chiamata telefonica con grande sorpresa scoprì che era lui il misterioso acquirente. Era come solito molto entusiasta di raccontarmi delle nuove iniziative che stava intraprendendo in uno dei settori emergenti e che gli avrebbe fatto piacere rivedermi per spiegarmi tutto meglio di persona. Rinnovai l’invito fatto ai tempi di Barletta e mi promise che passato il periodo vacanziero mi avrebbe ricontattato per fare una rimpatriata, ma il destino crudele purtroppo volle diversamente …
Ciao Michele!

