Mercato domini italiano, considerazioni e previsioni dei principali operatori

Abbiamo chiesto a Simone Ferracuti di Nidoma e Sophie Peck di Sedo, le considerazioni sull’anno appena concluso e le previsioni e progetti che rispettivamente hanno in serbo per questo 2017.

Iniziamo questa interessante chiacchierata di inizio anno con Simone considerato il “decano” del mercato domini italiano,  per anni Country Manager per il nostro paese di Sedo nonchè fondatore ed attuale guida di Nidoma.com

Simone, diamo uno uno sguardo veloce all’anno appena trascorso, com’e’ andata per Nidoma?

Devo dire che nel complesso siamo molto soddisfatti. I mercati in cui operiamo sono in continua crescita e le recenti collaborazioni con Aruba stanno diventando un importantissimo impulso alla cosiddetta “educazione del mercato” verso il domaining. La nascita di nuovi concorrenti nei mercati in cui operiamo sono un altro indice di una fase molto vitale in questo settore.
L’unica nota non positiva per noi sono stati i continui e ripetuti attacchi ai server dei domini in scadenza del Nic che da novembre in poi sono risultati spesso irraggiungibili. Questo ha causato a Nidoma e a quasi tutti gli operatori dei backorder ma anche allo stesso Registro gravi problemi: la nostra scelta a questo riguardo , per rispetto del lavoro del Registro e dei nostri concorrenti, fu quella di non imitare questo modus operandi “al di sopra delle righe” quanto piuttosto sollecitare l’intervento del  Nic per evitare il ripetersi di questi disservizi. Sono lieto di notare che in questi ultimi giorni in cui i server del Registro hanno ripreso a funzionare correttamente, Nidoma è ritornata ad ottenere le alte percentuali di successo a cui i nostri clienti erano abituati. Ulteriori rimedi, simili a quelli in uso nei mercati del backorder più evoluti come quello dei .com, sono stati implementati in questi giorni per evitare nuovi disservizi tra i quali un limite al numero massimo di connessioni che ogni registrar potrà stabilire con il server app-deleted. Questo comporterà la revisione delle metodologie di recupero di tutti noi operatori. Come Nidoma assicuriamo il massimo impegno a mantenere gli elevati standard di qualità irrinunciabili per fornire ai nostri clienti un ottimo servizio.

Mi permetto di ricordare tra gli eventi importanti del 2016 il Domainers’ Meeting di Barletta di cui siete stati  promotori e sponsor ufficiale nonchè la vostra vendita record per un singolo dominio, due “pietre miliari” per il mercato italiano.

Sì davvero due belle soddisfazioni per tutto il nostro team.

E quali sono le tue previsioni per l’anno corrente basandoti già sui movimenti di queste prime settimane?
A giudicare dall’andamento di queste prime settimane, notiamo una grande vitalità nella compravendita. Il mese di gennaio è stato uno dei nostri mesi record per vendite di domini. Sul fronte del backorder, immagino che continuerà sempre di più il trend, in questo senso negativo, per cui è sempre meno probabile trovare domini di grande valore in scadenza. Ricordo che nei primi anni della nostra attività, anche complici il precedente passaggio dal sistema asincrono a quello sincrono, scadevano numerosi domini premium e si trovavano, nelle liste dei domini in scadenza, domini generici di una parola con cadenza quotidiana. Ormai tutto ciò non è possibile ed è in fondo una conseguenza del raggiungimento di una sempre maggiore maturità del mercato.
La previsione, nel complesso, è che vedremo in Italia quello che è avvenuto o sta avvenendo nei mercati più sviluppati: aumento del numero di vendite complessive, diminuzione del prezzo medio di vendita, diminuzione del valore dei mercati del backorder, aumento dell’attenzione delle aziende alla protezione del proprio brand online.

Nidoma è sempre stata un’azienda dinamica, ci sono in serbo novità per il 2017?
Sicuramente. Siamo quasi pronti all’ingresso in un nuovo e rilevante mercato di backorder, per il quale i primi test sono iniziati proprio in questi giorni ed a breve estenderemo quindi il servizio di BO ai nostri clienti anche su questo mercato.  Verso la fine del 2016 abbiamo avviato due fondamentali progetti con la nostra casa madre Aruba: da un lato segnaliamo agli utenti di Aruba che i domini cercati, qualora occupati, possono essere anche acquistati, proponendo il nostro servizio di brokeraggio. Questo servizio sta riscuotendo davvero buoni risultati e un grande interesse degli enduser e ci permette di avvicinarci a tante aziende che prima ignoravano il domaining. L’altro progetto è quello di collegare il nostro marketplace e quello di SedoMLS ai risultati di ricerca domini su Aruba. Ovvero agli utenti di Aruba viene proposta, insieme ai classici risultati di ricerca, una serie di domini premium semanticamente affini e in vendita a prezzo fisso e soprattutto acquistabili immediatamente su Aruba con pochi clic. Anche il trasferimento è, nella maggior parte dei casi, completamente automatico, quindi sia per il venditore che per l’acquirente c’è un’estrema facilità dell’operazione e un notevole risparmio di tempo, con grande soddisfazione di tutte le parti coinvolte.

 

Continuiamo il nostro approfondimento con Sophie Pieck, country manager per l’Italia di Sedo.com. 

Sono ormai piu’ di due anni che ti occupi del nostro paese per Sedo.com, quali sono le tue impressioni sul mercato domini italiano derivanti dall’esperienza maturata sinora? 

A differenza di mercati già evoluti, in Italia spesso tanti utenti finali non sono ancora consapevoli della possibilità di acquistare un nome di dominio che è già stato registrato da una terza persona e, se il nome di dominio che desiderano per la loro attività non è disponibile, ne registrano uno alternativo  senza immaginare che esiste la possibilità di reperire quello “ideale” dall’attuale proprietario. Quasi sempre non conoscono il valore di un dominio, soprattutto quando si tratta di un .com,  e questo porta a spiacevoli sorprese quando ricevono le richieste da parte del titolare con il conseguente naufragio delle trattative. Inoltre, esistono ancora tanti titolari di domini che non conoscono le potenzialità di monetizzazione dei loro domini, sia con il parking sia con la vendita sul mercato secondario. E questo porta ad un notevole dispendio di tempo anche quando si tratta di offerte serie ed affidabili. Ma credo che questo sia un ostacolo comune per tutti gli operatori del settore.

Com’è andato lo scorso anno per Sedo in generale ed in particolare per il mercato italiano?

L’andamento delle vendite su Sedo nel 2016 è stato molto soddisfacente in generale. Alcune tra le principali vendite rivelabili pubblicamente sono state: broker.com (375,000 USD),  mikihouse.com (224,224 USD),  ada.com (200,000 USD), circa.com (150,000 USD), hotbot.com (155,000  USD).

Per quanto riguarda in particolare le vendite nel mercato italiano, sono rimaste stabili come numero ma con il prezzo medio in aumento rispetto agli anni precedenti. Quindi ritengo questo un segnale positivo o quantomeno di buon auspicio per l’immediato futuro. Tra quelle principali ricordo volentieri la vendita di  mamma.com per oltre 65,000 euro.

Progetti e sviluppi di Sedo.com per quest’anno?

Lo scorso anno lanciammo il nostro nuovo sito web completamente rivisto nello stile e nelle funzioni. E’ con grande piacere che posso annunciare che dal 1 Marzo sul nuovo sito sarà disponibile anche la lingua italiana Sedo.it, che dovrebbe favorire la navigazione anche a chi non parla inglese ed attirare nuovi potenziali clienti, fattore indispensabile per l’incremento delle vendite di domini sul mercato nazionale.

Ringraziamo Simone e Sophie della cortese disponibilità ed auguriamo ai rispettivi Team in bocca al lupo per un 2017 denso di soddisfazioni.

 


Chiesetta, Slovacchia e internet, spunti di riflessione

Innanzitutto i migliori auguri di buone feste da Dnnews.it a tutti i nostri affezionati lettori.

Sicuramente vi sarete chiesti “che ci azzecca” una chiesetta e la Slovacchia con internet ed i domini? Nelle prossime righe l’arcano vi sarà rivelato quindi buona lettura!

Sto trascorrendo queste vacanze natalizie nel paese natale della mia dolce metà e per la SS Messa di natale ci siamo recati nella locale chiesetta di culto greco-romano molto caratteristica e carina come potete vedere dalle foto:
chiesinabanske

Bansk
e

 

E’ stata una bella messa di quasi due ore ed interamente cantata, ma non e’ certo questo il motivo di questa riflessione quanto invece il fatto che, alla fine della celebrazione, il parroco locale nell’elenco di avvisi alla comunita’ ha citato chiaramente l’indirizzo web del sito che riporta le varie iniziative della diocesi di zona sostenendole con donazioni oltre ad un paio di contatti email a disposizione dei fedeli!

La mattina seguente un’altra sorpresa mi attende quando, chiamando un ristorantino della zona per prenotare un tavolo per pranzo, ci informano che cucinando solo cibo fresco il loro menu’ varia quotidianamente ed avremmo potuto scegliere le portate disponibili nel menu’ del giorno pubblicato sul loro sito internet:  semplicemente geniale e funzionale!

Tutto ciò non sarebbe eclatante se non fosse che vi parlo di un piccolo borgo di mille anime disperso tra le colline della Slovacchia dell’est non distante dal confine ucraino e dove, fino a pochi anni fa, per connettersi ad internet era necessario recarsi nella città piu’ vicina guidando per 20 chilometri… mentre ormai da un paio d’anni qui si naviga ad una velocità tripla di quella disponibile attualmente nel mio ufficio in Italia!

Questi piccoli esempi mi han portato a riflettere come l’utilizzo di internet si stia rapidamente espandendo in paesi che abbiamo sempre considerato “tecnologicamente arretrati” e che, ahimè, la velocità di diffusione ed utilizzo sia ben superiore a quella attuale del nostro paese.

Si tratta certo di una constatazione niente affatto piacevole da farsi sul nostro paese, e che dimostra come anche in questo settore, come in molti altri, mentre gli altri corrono noi camminiamo o, peggio, arranchiamo. Se non altro, sarà interessante osservare se anche il mercato domini di questi paesi si evolverà altrettanto velocemente dando buone soddisfazioni ai domainer locali ed agli stranieri che hanno osato puntare su questi mercati.


Match.it la nuova piattaforma di servizio recupero domini

Da tempo circolavano rumors tra i domainers sull’arrivo nel mercato dei backorder di domini italiani di un nuovo player. E tali voci erano tutt’altro che infondate.

Infatti, è da oggi disponibile la nuova piattaforma di recupero domini Match.it  di proprietà della Nextin Media Ltd, una holding britannica che opera dal 2012 nello sviluppo di tecnologia applicata al Native Advertising, Arbitrage e Adserver.

Tramite comuni conoscenti siamo riusciti a scambiare due chiacchiere al riguardo con il Direttore della Nextin Media, Sig. Zacharie Rajab per scoprire in anteprima i dettagli della loro offerta.

Com’è nata l’idea di una piattaforma di recupero domini .it?
Abbiamo sempre guardato con interesse il settore backorder domini e quando a settembre 2016 abbiamo avuto la possibilità di stringere un accordo commerciale con Algorithmedia per creare una piattaforma di backorder dei nomi a dominio non ce la siamo lasciata sfuggire. Loro saranno nostro partner tecnologico e primo fornitore con cui andremo a fare questo tipo di attività, ma non escludiamo nei prossimi mesi di permettere a chiunque sia in grado di recuperare domini in droptime di annoverarsi tra i nostri fornitori.

Potrebbe indicarci a grandi linee il funzionamento di Match.it?
Innanzitutto cerchiamo di fornire il maggior numero possibile di informazioni sui domini in scadenza. Il nostro motore di ricerca permette di filtrare le dropping list di domini per svariati di valori tra i quali numero keywords indicizzate, traffico stimato, numero backlink, numero siti differenti con backlinks, numero interazioni FB (share, likes), presenza in DMOZ, salvataggi in Archive.org e Valore DA e PA oltre ad anno di registrazione e caratteri del dominio. Altri quattro valori saranno inseriti nelle prossime settimane alfine di offrire più dati possibili a chi guarda anche alla qualità intrinseca dei domini.

Ora la domanda che ogni Vs. potenziale cliente vorrebbe farle: quanto costa il vostro servizio e cosa succede in caso di recupero di un dominio prenotato da più clienti?
Il prezzo di base per il recupero di un dominio prenotato da un solo cliente è di 9 euro e quindi altamente concorrenziale.
Nel caso in cui un dominio recuperato fosse prenotato da due o più clienti procederemo con un’asta della durata di 51 ore dal momento del recupero. Nelle 24 ore successive al recupero si potranno aggiungere all’asta anche altri offerenti. Dopo tale limite resteranno in gioco solo i clienti che hanno prenotato il dominio e chi ha fatto offerte nelle 24 ore successive. Ci riserviamo per alcuni domini di mettere anche un’opzione “compralo subito”.  Ci tengo a sottolineare che abbiamo lavorato molto per dare il massimo della trasparenza sull’andamento dell’asta e continueremo a farlo per garantire pari opportunità a tutti i nostri clienti.

Offrite il servizio di backorder solo sul tld italiano o anche su altri tld?
In questa fase di lancio sono prenotabili solo domini in scadenza con estensione .IT. L’obiettivo è di implementare il servizio allargando l’offerta di backorder anche su domini .DE e .FR e contiamo di farlo entro la metà del prossimo anno.

Quali sono le vostre aspettative per Match.it?
Speriamo che gli sforzi affrontati siano ripagati con buoni risultati in termini di recupero dei domini prenotati e quindi di soddisfazione dei nostri clienti. Siamo un’impresa molto dinamica e sempre alla ricerca di collaborazioni con altre aziende per avvalerci di un buon numero di partner affidabili. Approfitto per lanciare un appello a tutte le aziende che potrebbero essere interessate a collaborare con noi di contattarmi partner@match.it.

Come Dnnews.it abbiamo avuto il privilegio di provare in anteprima Match.it nei giorni scorsi ed il feedback è sicuramente positivo visto che seppur su un campione ristretto di prenotazioni, tutti i domini che abbiamo prenotato sono stati recuperati. Non ci resta che ringraziare il Sig. Zacharie Rajab per le preziose anticipazioni e fare un grande in bocca al lupo a lui ed a tutto il team di Match.it

matchitlogo


Report Vendite domini e siti luglio-settembre 2016

Freschi reduci dalla recente Domain Conference di Barletta, ecco il report sulle transazioni relative al terzo trimestre 2016. Malgrado il classico periodo vacanziero incida sempre su trattative ed affari, è proprio di qualche settimana fa il nuovo record raggiunto da un dominio .it a 400 mila euro per una vendita a cura di Nidoma di cui approfondiremo i dettagli non appena sarà resa ufficiale dalle controparti. Come sempre il nostro ringraziamento a SEDO, la piattaforma globale per eccellenza per la compravendita di domini, grazie al quale vi sono offerti i Report vendite di Dnnews.logo Sedo.com
Passando ad analizzare le transazioni, al primo posto (secondo se consideriamo la vendita record) troviamo Sedo con la vendita di Mamma.com a 66,500 euro. Seguono  Webinvest con il premium Vini.com a 21,350 euro e Nidoma con Biciclette.com a eur.13,500. Un terzetto di domini .com che sembrano aver ritrovato un certo appeal.

In quarta posizione pornoitalia.it, il primo .it in questo elenco, passato di mano su Sedo a eur.9,999. Fino alla nona posizione sono tutte vendite di Nidoma:  ssl.it a 8 mila euro, vacanzedinatale.it a eur.7,601, traghettipozzuoli.it a eur.4,270, ddd.it a eur.3,900 e condair.it a 3,500 euro.

Segue DomainEmpire.com/Sedo con Cancelleria.com passato di mano a eur.2550 euro.

Al netto del rallentamento delle transazioni tipico di questo trimestre, si registra un ravvivato interesse per i domini italiani con estensione .com che confermano essere la piu’ valida alternativa al CCtld nazionale rispetto ad altre estensioni disponibili.

Report vendite domini/siti secondo trimestre 2016

Dominio Prezzo Piattaforma
1 mamma.com eur.66500 Sedo
2 vini.com eur.21350 webinvest
3 biciclette.com eur.13500 Nidoma
4 pornoitalia.it eur.9999 sedo
5 ssl.it eur.8000 Nidoma
6 vacanzedinatale.it eur.7601 Nidoma
7 traghettipozzuoli.it eur.4270 Nidoma
8 ddd.it eur.3900 Nidoma
9 condair.it eur.3500 Nidoma
10 Cancelleria.com eur.2550 DomainEmpire.com/Sedo
11 ias.it eur.2500 webinvest
12 sporting.it eur.2500 nidoma
13 flaconi.it eur.2500 Sedo
14 tuttojuve.it eur.2452 Nidoma
15 kickz.it eur.2450 nidoma
16 globalcar.it eur.2440 nidoma
17 uccelli.it eur.2400 sedo
18 paese.com eur.2050 DomainEmpire.com/Sedo
19 adulti.it eur.2000 Sedo
20 lario.com eur.1800 namejet
21 compa.it eur.1431 nidoma
22 cee.it eur.1251 nidoma
23 bocciolone.it eur.1220 nidoma
24 sportello.it eur.1161 nidoma
25 trasloco-internazionale.it eur.1150 nidoma
26 blogsalute.net eur.1000 webinvestors
27 geiger.it eur.1000 nidoma
28 birrificio.com eur.900 DomainEmpire.com/Sedo
29 ganodermalucidum.it eur.600 webinvestors
30 guadagnare.info eur.500 webinvest
31 coprimuro.it eur.477 Nidoma
32 mercati.net eur.450 Webinvestors
33 smartsolutions.it eur.375 Webinvestors
34 medicina-legale.it eur.343 Webinvestors
35 atipico.it eur.300 Webinvestors
36 matrimony.it eur.300 Webinvestors
37 pornlive.it eur.270 Webinvestors

S.E.& O.
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Clicca qui per vedere i rapporti vendite domini precedenti
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N.B. I dati soprariportati si riferiscono alle cessioni di domini/siti web che hanno registrato piu’ alti valori di compravendita a noi comunicati da fonti attendibili o comunque reperibili pubblicamente. Queste tabelle sono da intendersi come mero riferimento educativo, sommario e incompleto delle transazioni di domini in quanto liste complete sono impossibili da stilare a causa di difficoltà a reperire dati di compravendite private o coperte da patti di non divulgazione. Facciamo del nostro meglio per verificare l’accuratezza dei dati reperiti e pubblicati fatta salva l’esclusione di responsabilità per ogni errore od omissione. Contattaci per eventuali aggiornamenti e correzioni. Grazie

Per informazioni il piu’ aggiornate e precise possibile, Dnnews vi invita a contribuire alla redazione dei rapporti inviandoci le vostre cessioni e compravendite di domini/siti web all’email: info@dnnews.it


Domain Conference di Barletta – 30 settembre 2016

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Si è tenuta nella splendida cornice della città Barletta il 30 settembre scorso, la Domain Conference, evento curato da Nidoma con la collaborazione di Puglia.com e Aruba, che ha riunito una selezione di Net Investors italiani dando l’opportunità di incontrarsi di persona per discutere sullo stato attuale del settore e consolidare rapporti ed amicizie.
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Tra i partecipanti, oltre a Simone Ferracuti, Angela Ioppolo ed Alessia Pota di Nidoma, c’erano vere e proprie “leggende” viventi del Net Investing italiano tra i quali, oltre a chi ha fatto gli onori di casa nella sua città natale deliziando gli astanti con gli aneddoti più curiosi della sua ventennale esperienza, Antonio Frezza e Graziano De Berardinis di Frezza Network freschi del nuovo record italiano di una compravendita di domini di cui parleremo nei dettagli nell’imminente report vendite DNnews.it, Carmelo Inzerilli il creatore di Wix.it primissimo backorder pubblico su domini .it al quale tanti dei domainers italiani (incluso lo scrivente) sono in debito “eterno” per aver offerto loro la chiave di accesso al settore, Francesco Merenda di Agonet, Stefano Loberti di Algorithmedia, Paolo De Gregorio editore di Domainr.it e della relativa preziosa newsletter, Giovanni Ceglia di Puntuale.it, Mirko Scotti di Domainspro.com, Massimo Cuomo di Internetting, Matteo Foschi e Michela Carbonaro di Exagonlab.com,  Michele Urbano di Itlabsrl.com, Marco Falconi (Trading.it), Antonio Ruggiero ed il sottoscritto nella doppia veste di net investor e reporter per Dnnews.it.

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Ha aperto l’incontro Simone Ferracuti di Nidoma illustrando l’opportunità di cessione diretta a prezzo fisso di domini e siti che Nidoma lancerà a breve in collaborazione con Sedo MLS ed Aruba. Un sistema che consentira’ di estendere la visibilita delle disponibilità di domini sull’importante vetrina della casa madre Aruba.

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Molto interessante il successivo intervento dell’Avv. Manno di Weblegal.it, studio specializzato nelle pratiche di recupero domini, marchi e proprieta’ intellettuale sia a livello italiano sia internazionale, che ha evidenziato come il mancato aggiornamento del sistema italiano rispetto al resto d’europa e del mondo, produca una serie di criticità tra cui le più evidenti sono sbilancio dell’URDP a favore del ricorrente, che puo’ arrivare a bloccare un dominio per un lungo periodo anche in assenza dei presupposti di legge, ed alla presenza di conflitti di interessi non più tollerabili nei collegi arbitrali con arbitri che decidono casi ove una delle controparti è cliente del loro studio di riferimento.

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A tal fine e’ stata unanimente riconosciuta l’inderogabile necessità di costituire un organismo/associazione,  che abbia l’obiettivo di sostenere le istanze dei Net Investors presso gli organismi preposti alla stesura di regolamenti, sollecitando l’aggiornamento delle procedure allo stato attuale del settore e che fornisca un chiaro codice di condotta degli associati.

Ai lavori ha fatto seguito un aperitivo di socializzazione presso l’Ipanema club su lungomare di Barletta

 

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ed una luculliana cena a base di pesce fresco presso il caratteristico locale Saint Patrick nel centro storico di Barletta.

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Unanime il ringraziamento dei partecipanti a NIDOMA ed in particolare a Simone Ferracuti ed Angela Ioppolo che hanno curato l’evento in modo impeccabile ed alla magistrale organizzazione logistica e squisita ospitalità del team di Puglia.com


Sedo, la piattaforma globale per la compravendita domini

Con oltre 2 milioni di clienti sparsi in tutto il mondo e gestendo trattative di domini in oltre 23 lingue, Sedo.com si conferma come il mercato globale per eccellenza per la compravendita di domini a livello internazionale, mettendo in contatto venditori ed acquirenti e facilitando individui e società nell’attività di acquisizione dei nomi a dominio necessari per il successo e la presenza su internet.

Sedo è la piattaforma di scambio più attiva nell’intera industria domaining ed offre la più ampia scelta di domini premium con ogni estensione, con oltre 18 milioni di domini in vetrina. Grazie all’esperienza maturata, Sedo e’ oggi in grado di fornire tutti gli strumenti necessari per comprare, vendere e monetizzare al meglio i domini, offrendo una serie di servizi ausiliari tra i quali la valutazione, brokeraggio, servizi promozionali nonche’ il popolare programma di parking di Sedo che consente ai domainers di ottenere ricavi aggiuntivi. Oltre 4 milioni di domini utilizzano attualmente il programma di parking di Sedo, grazie al quale i rispettivi titolari ricevono guadagni mentre promuovono la vendita.

Con 15 anni di attività, Sedo ha raggiunto un ottimo successo costruendo una piattaforma di mercato dei domini globale ed espandendo la propria offerta con un’ampia selezione di servizi esclusivi per i nomi a dominio. Sedo impiega attualmente oltre 150 persone provenienti da più di 30 paesi nei propri uffici ubicati negli Stati Uniti ed in Germania. Sedo conta sulla internazionalità dei nostri impiegati per continuare la propria espansione per offrire i nostri servizi a prescindere dalla lingua o del paese di provenienza. Gli obiettivi principali di Sedo si sono sempre focalizzati sulla ricerca e lo sviluppo come metodo per innovare ed espandere i propri servizi. Attraverso un ampio spettro di servizi dedicati ai nomi a dominio ed un ottimo servizio clienti, Sedo pone le basi per continuare la propria crescita come fornitore completo di servizi per i domini grazie ad un brand riconosciuto a livello internazionale.

Sia che siate un domainer sia un’azienda od un’agenzia interessata all’acquisto del dominio “giusto” per il proprio business, Sedo è in grado di rispondere a tutte le Vs. esigenze in termine di sicurezza, protezione e corretta esecuzione contrattuale.


Undeveloped.com e le opportunità dei domini in Italia

La maggior parte delle volte che si parla d’internet in Italia, i toni sono negativi e pessimisti. Certo le statistiche non mentono, secondo il report Digital, Social & Mobile 2015 (fornito da We Are Social) ben il 40% della popolazione non è attiva su internet e secondo gli ultimi dati Istat risalenti allo scorso anno, solo il 50% dei “nativi digitali” (dai 6 e i 14 anni di età) utilizza la rete.

Questi dati purtroppo, influiscono pesantemente sul mercato dei nomi di dominio, in quanto la scarsa conoscenza della rete e l’incapacità di sfruttarla sono le ragioni principali per cui non viene utilizzata (55,1% della popolazione attiva secondo i dati Istat).

Perché questi dati, che si riferiscono a internet nel suo intero, interessano ai domainers?
Tralasciando discorsi superficiali del tipo “I domini sono le fondamenta d’internet”, è innegabile che il primo approccio con la compra-vendita di domini sia per la maggior parte degli utenti “complesso”, e non solo per le difficolta’ di comprensione ed utilizzo di alcune piattaforme soprattutto per chi è inesperto, ma anche all’intero processo di acquisizione. Dare una corretta valutazione di un nome di dominio è già di suo un’attività che richiede un certo livello di conoscenza, per non parlare delle difficoltà nell’individuare la miglior soluzione, dei tempi lunghi tra l’inizio e la fine di una trattativa per non parlare degli scam e tentativi di truffa che continuano a mettere in cattiva luce l’intera industria.

È proprio dall’esperienza in quest’ambiente che nel 2014 nasce ad Amsterdam UNDEVELOPED.com, il marketplace che rende la vendita di domini il più semplice e trasparente possibile.
La mission di Undeveloped è quella di abbattere ogni complessità all’interno dell’industria dei domini fornendo strumenti orientati completamente alla vendita verso end users, ovvero coloro che utilizzeranno il dominio per il loro business.

Nel voler cambiar le cose e portar dei nuovi standard in questo campo, Undeveloped.com ha ripensato molti concetti, tra cui le famose parking/landing pages. In un settore in cui la maggior parte delle piattaforme di vendita cerca di guadagnare tramite la pubblicità sui domini, Undeveloped preferisce sfruttare al meglio tale spazio per facilitare i domainers nel loro intento principale ovvero la vendita del dominio. Chiunque digiti un dominio nell’inventario Undeveloped arriverà, infatti, a una pagina come quella mostrata sotto, in cui è subito chiaro che il dominio è in vendita, chi lo sta vendendo e le modalità di contatto.


antiwet.com

Essendo principalmente rivolta a facilitare la percezione degli end user, Undeveloped offre landing pages in ben sei lingue ampliando l’accesso a molti più mercati ed aggiungendo, a differenza di quasi tutte le altre piattaforme, un approccio basato sui rapporti umani nella vendita, tramite una chat in cui venditore e/o broker e acquirente possono interagire mentre il blog contiene interessanti articoli su come intrattenere una negoziazione e promuovere i domini su internet.

Tornando ai dati precedenti, quelle statistiche apparentemente negative dovrebbero rassicurare tutti i domainers Italiani, poiché essenzialmente sono un indicatore delle grandissime opportunità che il nostro mercato, a differenza di altri gia’ maturi, offre a chi vuole investire in nomi di dominio; d’altronde essendo il loro valore dato dal principio di scarsità, è impensabile che con una simile popolazione ed economia la domanda di domini in Italia non sia prossima all’esplosione.

Il momento non potrebbe essere migliore, secondo il report menzionato prima difatti, ben due terzi degli utenti attivi hanno fatto acquisti sulla rete, tracciando sempre di più un’attività economica dietro all’utilizzo del web (fattore fondamentale per il mercato domini), il tempo speso davanti allo schermo sta aumentando sempre di più (ormai quasi il doppio rispetto a quello della TV) e anche guardando le statistiche di registro.it, si nota come la crescita delle registrazioni di domini .it sia costante.

Undeveloped ritiene che il 2016 sarà un anno importante per il domaining, ed offrirà
anche l’opportunità di sfruttare la crescita esponenziale dei domini sui mercati asiatici tramite la localizzazione in Cina.

Come abbiamo potuto notare, Undeveloped sta offrendo un nuovo modo di presentare e vendere domini, e Marco Bar Goria, responsabile per il mercato italiano, ci assicura che molte altre novita’ sono in cantiere e verranno presentate nei prossimi sei mesi.

Da parte di Dnnews.it non possiamo che fare un grande “in bocca al lupo” a tutto il team di Undeveloped.com sicuri che saranno in grado di dare un grande aiuto al mercato domini ed ai domainers italiani.

Per maggiori informazioni:
www.undeveloped.com
Contatto: marco@undeveloped.com


Rapporto Vendite Domini 1o trim. 2013

Ecco il Rapporto Vendite Domini/siti web del primo trimestre 2013. Sedo come al solito fa la parte del leone tra i broker per numero di transazioni e volumi ma il primo posto se lo aggiudica Namecase con Assicurazioneauto.it ceduto per 55,000 Euro grazie all’ottimo lavoro di Angela Ioppolo. La piazza d’onore va leggi tutto


Mercato domini, due chiacchiere con Simone Ferracuti

Quando si parla di mercato domini italiani chi meglio di Simone può avere una chiara visione? Probabilmente nessuno visto che “vive” quotidianamente in questo settore sin dal 2006. Prima come Country Manager per l’Italia di Sedo per cinque anni, poi tra i soci fondatori di Namecase GmbH  azienda che si occupa di consulenze legate alla compravendita di nomi a dominio ed  in particolare il brokeraggio di domini premium per grandi clienti. In Italia Namecase si è fatta conoscere soprattutto leggi tutto